
[...] Quando avremo provato che il corpo dell'uomo è una macchina di cui un giorno si potranno smontare e rimontare gli ingranaggi a piacimento dello sperimentatore, si dovrà ben passare alle manifestazioni passionali ed intellettuali.[...] Sapremo come funziona la macchina individuale dell'uomo, come pensa, come ama, come procede dalla ragione alla passione ed alla follia.
Per il fisiologo, l'ambiente esterno e l'ambiente interno sono unicamente chimici e fisici, il che gli permette di trovarne facilmente le leggi. Non siamo ancora in condizione di poter provare che l'ambiente sociale non sia, anche esso, che chimico o fisico. Lo è certamente o piuttosto lo è il profotto variabile di un gruppo di esseri viventi, i quali sono totalmente sottoposti alle leggi fisiche e chimiche che regolano allo stesso modo gli organismi viventi ed i corpi inanimati. Perciò vedremo che si può agire sull'ambiente sociale agento sui fenimeni di cui ci si sia resi padroni nell'uomo.[...]
Col procedere del tempo, col divenire padroni delle leggi, si tratterà soltanto di agire sugli individui e sugli ambienti, se si vuole arrivare ad uno stato sociale migliore.[,,,]
Tratto da Il romanzo sperimentale, Emile Zola.