Se non riesco, almeno c'ho provato

Stralci di Vita, Pensieri e Riflessioni sul Mondo di un'aspirante Dandy.
giovedì, 23 aprile 2009

I miei occhi sono fatti per guardarti.

Ammaliante, da farmi dolore.
Più dolce la faccia al muro dell'aria tua
venere irraggiungibile, spensierata.

Fai male, ma è un dolore tenue, zuccherino.
I miei occhi sono gonfi di te.
Le mie pupille
sono accese per guardarti.


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postato da raffaelegreco alle ore 18:35 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: poesie, amore, frivolezze

lunedì, 20 aprile 2009

Girigori di parole.

Non è quello di sfiorarti il mio desiderio.
Nessuna ardita passione di fronte a te
donna proibita.
Leggero il mio occhio languidamente posato su di te,
scorre le linee del tuo corpo con rispetto.

Guardarti e restare impaurito,
un sussulto dentro di me quel tuo guardarmi.
Il mio pensiero che non riesce a coniugarsi
con l'istinto di dirti "bella!"...


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postato da raffaelegreco alle ore 17:42 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: pensieri, poesie, poesia, vita, frivolezze, il dandy

sabato, 16 agosto 2008

Al di là dei tuoi occhi

Incollato al tuo taglio d'occhi luminosi, scottanti in questo rovente agosto.

Quelle iridi ambrate, sfumate con i colori del tramonto nel deserto!



Un istante e sono aggrappato a quelle labbra, drappelli di carne traboccanti di gusto. Di passione.



Semplicemente incantevole donna!!!



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postato da raffaelegreco alle ore 12:24 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: pensieri, poesia, vita, frivolezze, il dandy

domenica, 06 luglio 2008

Sei cresciuto negli anni 90 se...

... ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls, costumi orrendi compresi
... giocavi al nintendo 64
... eri un'appassionata di beverly hills 90210
... ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri!
... compravi il calippo fizz alla cocacola e il luke
... collezionavi ciucciotti colorati e di plastica
... ancora ti stai chiedendo che fine abbia fatto carmen san diego
... conosci il significato di 'togli la cera, metti la cera'
... i power rangers erano il telefilm più bello del mondo
... e subito dopo venivano otto sotto un tetto e willy il principe di belair
... giocavi con l'hula hop
... i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila
... guardavi i miei mini pony, alvin superstar e le tartarughe ninja
.... barbie era ancora sposata con ken... non esisteva mercoledì senza una copia del topolino (o minnie&co o il giornalino di barbie)
... giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse)
... compravi Cioè oppure Pop's e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cianfrusaglie che vi erano allegate
... hai visto Titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e di fila
... usavi gli orecchini stick di gomma
... amavi blossom e bayside school
... ricordi chi sono i Five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone
... non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d'accordo per le uscite
... mangiavi la girella per merenda
... collezionavi i paciocchini!
... gli insegnanti ti facevano leggere i ragazzi della via pal, piccole donne e l'isola del tesoro
... hai rivisto mille volte la sirenetta, la bella e la bestia e aladdin
... giocavi coi lego e crystal ball!
... ti stai ancora chiedendo come facesse puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi!
... non ti perdevi la solita replica natalizia di 'mamma ho perso l'aereo'
... hai ancora la tua collezione di schede telefoniche


Lo scopo di questo testo è quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati negli anni '80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi
Mondiali di Italia '90, con la mascotte Ciao.

Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.


Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo mangia frutta, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere
andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.

Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da
ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2...
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo riso con Spank, pianto con Candy-Candy, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.


Ci ricordano sempre dei fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.).

Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.


Siamo la generazione di Bim Bum Bam e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
Mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.. Siamo la generazione di Crystal Ball ('con Crystal Ball ci puoi giocare...'), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i
Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa
di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli.


Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Non avevamo 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet;

Ce la spassavamo giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità.

Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e
abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!

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postato da raffaelegreco alle ore 12:08 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: pensieri, riflessioni, vita, frivolezze

sabato, 05 luglio 2008

Dannata inettitudine!

Ho vissuto tra sogni, speranza, illusioni.
Mosso sempre dalla voglia di cambiare le cose. Alla fine non ho fatto niente, quasi niente: o c'era troppo da fare tutt'insieme, o lungo il cammino saltava fuori qualcosa di nuovo da appassionarmi tanto e tirarmi lontano da tutto il resto.
In una sera di giugno un'arguta signora mi fa: "Le cose migliori sono quelle che non si fanno". Saggezza di antichi che mi turba.
Le cose migliori sono quelle che non si fanno. Non fare, perchè?
Ognuno di noi deve agire, è chiamato a muovere gli ingranaggi di questo sporco stupendo mondo. Preferisco cominciare e lasciare a metà o abbandonare piuttosto che non muovermi affatto: ho pur dato uno scossone.
Al bando gli inetti, la loro inettitudine mi fa ribrezzo. Quella massa di guardoni che scrutano il mondo e la vita da fuori covando la presunzione di interpretarne l'essenza da lì.  Bleah, gli inetti. Se ne stanno comodi con le gambe accavallate in poltrona grucciandosi di frivolezze e questioni serie, abbandonati alla loro insulsa volontà di impotenza in attesa che tutto intorno a loro vada avanti da solo.
Di tanto in tanto danno fiato alle bocche.

La realtà non è un soldato che disciplini con la voce alta. Con quella ci si scontra col muso duro e la si affronta coi denti stretti.

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postato da raffaelegreco alle ore 19:59 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: pensieri, riflessioni, vita, frivolezze, il dandy

Chi sono

Utente: raffaelegreco
Nome: Raffaele Greco
"Amo le sfide,ma odio quando il muro che ho davanti sembra insormontabile. Amo lottare per una giusta causa ma odio sentirmi solo in questo mio affanno. Amo le persone che mi amano e me lo dimostrano ogni giorno e le odio quando mi deludono lasciandomi solo".


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