Se non riesco, almeno c'ho provato

Stralci di Vita, Pensieri e Riflessioni sul Mondo di un'aspirante Dandy.
lunedì, 25 febbraio 2008

Aforisma 232 - La donna e la gravità della vita

[...] Riconosciamolo, noi uomini: [...]
Noi che abbiamo la vita difficile ci accompagniamo volentieri, per alleviarcela, con creature tra le cui mani, sotto i cui sguardi e tra le cui tenere sciocchezze la nostra serietà, la nostra gravità e profondità ci appaiono quasi come delle sciocchezze. [...]


                                                                                                              
                                                  "Nietzsche - Al di là del bene e del male"


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categoria: citazioni, pensieri

sabato, 23 febbraio 2008

I volti delle donne

I volti delle donne sono i migliori scorci che l'occhio umano possa ammirare.
Un volta di donna è illuminazione. Non importa che tu l'ami; se quelle espressioni che è capace di produrre cominciano a soffocarti;
se dalle viscere un mezzo respiro si arresta, quel volto di donna ti avrà segnato.

Potrei stare ore a studiare un volto di donna; è da ciò che ho imparato ad apprezzare l'insuperabile talento della natura: quel volto di donna creato a sua immagine, a volte calmo come la solennità dell'alba, o graffiante simile alle rosse sfumature del crepuscolo.
Ogni volto di donna è un nuovo angolo del mondo, un capolavoro inedito da apprezzare: lo apprezzi col tempo notando questa o altra espressione. Ora questa o tal'altra ruga o lineamento.

Un volto di donna ti mette il cappio alla gola per la sua straordinarietà. Un volto di donna lo fai tuo quando come l'acqua hai il bisogno di sorseggiarlo spesso, la necessità di provare il gusto di quella vista.

Quanti sono i volti di donna? Appago il mio spirito nell'apprezzarli.

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categoria: pensieri

lunedì, 18 febbraio 2008

Ho litigato con la Luna

In una notte insonne come la scorsa ho litigato con la Luna.
Stavo alla finestra a guardare il mondo riposare in silenzio; me ne stavo con le gambe incrociate, tese sul davanzale: in mano stretta la fatina verde, quel rovente calice d'assenzio alitava con fare consolatorio.
La posa rilassata tradiva il forsennato rimunginare su un'attesa che comincia ad assumere le forme di un castigo.
D'un tratto mi sono trovato con lo sguardo rivolto al firmamento. Era bella lei, splendente ed in ghingheri come ogni sera.

Rideva di me.

"Vecchia megera, te ne stai a godere dei miei turbamenti, paure, attese, passioni.
Tu sai, tu l'unica in grado di cogliere il significato vero di termini come amore ed eterno.
In eterno e per l'eterno hai un Sole che ti dà il vigore di principessa, Egli se ne sta lì a marcare i tratti più forti del tuo volto".


Rideva smodata, col tempo si faceva goffa. Le urlavo contro.
Ogni parola, ogni smorfia: anche se le avessi gettato oggetti contro lei avrebbe continuato a ridere; è così lontana e padrona della notte da non capire. Più mi dimenavo, più rideva. Non provava nè pietà nè mostrava rispetto per il mio dolore.

"Dall'alto adori prenderti gioco di me, certa che nessuno di tutti i miei tormenti potrà scalfire il tuo vivere felice.
Siamo noi, esili umani, costretti a vagare alla ricerca di ciò che tu sin dalla notte dei tempi godi in modo così privilegiato.
Siamo noi condannati a vedere scivolar via dalla vita ciò che più amiamo. L'eterno, per noi, è solo il suono di una parola come tante altre.
Non sono come te, giammai vorrei esserlo. Sono umano, troppo umano, forse più umano di altri"
.

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categoria: riflessioni, vita

domenica, 17 febbraio 2008

Persone speciali

Charlie Chaplin


"Ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un'ora
Per apprezzarla, un giorno per volerle bene,una parola per ferirla, ma poi tutta una
Vita per dimenticarla".


                                                                                                          Charlie Chaplin

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categoria: citazioni, riflessioni

venerdì, 15 febbraio 2008

Sciocche riflessioni sulla politica

Se mi chiedessero "tu credi nella politica?" io risponderei "certo, ci credo".
In fondo chi non è, sin da quando inizia ad essere padrone delle proprie azioni, un pò politico. La politica è arte della scelta, della decisione; altro se non il riflesso collettivo della determinazione personale?
La domanda corretta da pormi è un'altra: "Tu credi nei politici?"; qui posso rispondere con un sonoro "no!".

Qual'è il ruolo del politico? Tiberio Gracco ai romani quando si accingeva ad ottenere l'attuazione della lex agraria lo spiega bene: colui che incarna e dà risposta alle necessità del popolo. Io allora dire, è il tramite tra le soluzioni e i problemi della collettività.
Il bisogno, lo stato di bisogno: è questo il male maggiore dell'Italia. Sarebbe superficiale da parte mia concordare con chi si ostina a presentare la nostra Beneamata come l'ultima stella d'Europa. Ma come si dice, "l'orto del vicino è sempre più verde".

Decadimento della nostra Italia ha il suo filo conduttore con la crisi morale. E quando parlo di morale non mi riferisco a quella di alto rango scaldata dall'alito della religiosità (di quella ne lascio parlare altri, più esimi di me).
Intendo parlare io di una moralità più bassa, più terrena. Del giusto, dell'equo.
E' il labile disfarsi di questa moralità che conduce allo sfacelo, altro che politica o politici. Quest'ultimi, a ben vedere, che cosa sono se non l'ultima ruota del carro? Vengono eletti, mica si autoproclamano guida del Paese! Allora è a questo anello che la catena è debole: se appoggi un partito di risaputi vili, ladri, mafiosi, bugiardi, quella schifezza te la trovi a governare.
Per il resto della vita quelli si fanno chiamare "Onorevoli!", ma sono i luridi di sempre.

I vili continueranno a vivere e prenderanno decisioni da vili, i ladri da ladri, i mafiosi da mafiosi, i bugiardi da bugiardi.

"E i partiti?"
Se alla fonte dei partiti vi sono quegli ebbri, ed il marcio sta già alla radice è meglio che i partiti li butti giù per la latrina.

"E i programmi? Ogni governo deve rispettare un programma. Puoi candidare anche mafiosi, ma il programma è vincolante!"
Ah, dimenticavo di parlarti dei programmi. Quelli sono più volatili delle foglie secche scosse dal vento d'autunno.

Sono più drastico di un inquisitore: il politico che contravviene ai suoi doveri, e conduce sul lastrico un popolo deve essere castigato con la morte. Ma in fondo, spremiamo le meningi! Dovremmo castigare con la morte anche chi il politico l'ha appoggiato e chi continua ad appoggiarlo.

La decadenza è il prodotto dell'ostinato cavalcare l'onda dell'immoralità. Chiunque direttamente o indirettamente ha gradito senza rimpianto le prebende derivanti dai privilegi della politica (basta scavalcare la lista delle prenotazioni specialistiche in ospedale con l'aiuto di un amico infermiere magari raccomandato da un primario a sua volta ben raccomandato da direttore generale scelto dal politico!).

Parla pure male della classe dirigente, ma poi ti renderai conto anche tu di essere un pò uomo politico.

"Stai ancora lì a credere nella politica?". Certo, ci credo.

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categoria: politica, riflessioni

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Blogger: raffaelegreco
Nome: Raffaele Greco
"Amo le sfide,ma odio quando il muro che ho davanti sembra insormontabile. Amo lottare per una giusta causa ma odio sentirmi solo in questo mio affanno. Amo le persone che mi amano e me lo dimostrano ogni giorno e le odio quando mi deludono lasciandomi solo".


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