Seconda ed ultima citazione dal capolavoro letterario di Erasmo da Rotterdam, Elogio della Follia.
[...] Le donne se ponderassero bene la questione, dovrebbero considerare come un dono della Follia il fatto di essere, sotto molti aspetti, più fortunate degli uomini.
Innanzitutto hanno il
dono della bellezza, che giustamente mettono al disopra di tutto,
contando su di essa per tiranneggiare i tiranni.
Quanto all'uomo, di dove gli viene l'aspetto rude, la pelle ruvida, la barba folta, e un non so che di vecchio, se non dal vizio del senno? Le donne, invece, con le guance sempre lisce, con la voce sempre esile, con la pelle morbida, danno quasi l'impressione di una eterna giovinezza.
Ma che altro desiderano poi in questa vita, se non piacere agli uomini quanto più è possibile? Non mirano forse a questo le acconciature, cure, i belletti, i bagni, le creme, i profumi, tanti artifici per abbellirsi, dipingere e mascherare il volto, gli occhi, la pelle?
Quale altro motivo le rende apprezzabili agli uomini se non quello della follia?
Che cosa mai non concedono gli uomini alle donne? E in cambio di che, se non del piacere? E le donne deliziano proprio per la loro follia.
Non si può negare questa verità se si pensa a tutte e sciocchezze che un uomo dice a una donna e che fa ogni volta che si mette in testa di prendere piacere da una femmina.
Ecco da che fonte sgorga il primo e principale diletto della vita.
Tratto da "Erasmo da Rotterdam - Elogio della Follia"
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